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Qui vi suggeriamo alcuni motivi per venire a Dego. Allungate l'elenco venendo a trovarci e scoprendone altri...
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Le attività tra la crescente agricoltura biologica e la storica produzione del vetro.
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Il 27 marzo 1796 Napoleone riceve il comando dell'Armata d'Italia.
Disegno in bianco e nero di una scena di battaglia del periodo Napoleonico.Egli si trova di fronte a due eserciti: gli Austriaci di Beaulieau che controllano l'area da Carcare - Cosseria ad Alessandria - Voltri, ed i Piemontesi del Generale Volli che coprono la zona da Carcare verso Ceva e Cuneo.
Napoleone cerca di dividere i due eserciti attaccando subito i Piemontesi verso Ceva e controllando gli Austriaci a Dego.
Gli Austriaci però lo colgono di sorpresa ed attaccano il suo esercito a Voltri obbligandolo a ripiegare.
Nella ritirata si scontra a Montenotte con il grosso dell'esercito Austriaco guidato dal Generale d'Argentau.
All'alba del 12 aprile i Francesi circondano gli Austriaci e li mettono in fuga verso Dego e Pareto.
Napoleone ottiene quindi la prima vittoria militare, e la sera del 12 aprile fissa il suo quartier generale a Carcare.
Nella notte arrivano i rinforzi da Finale, ma sorgono alcune difficoltà.
Gli Austriaci resistono a Dego e gli Austro Piemontesi resistono anche a Cosseria ed inoltre una una pioggia torrenziale allaga le strade impedendo i rifornimenti.
Napoleone concentra le sue forze verso Dego che cade il 14 aprile 1796 a mezzogiorno.
Anche Cosseria, dopo tre assalti e la morte del Colonnello Filippo Del Carretto, si arrende con l'onore delle armi nello stesso giorno.
Per un equivoco la notte del 14 aprile un battaglione Austriaco attacca Dego.
Sono necessari due giorni e la perdita di parecchi uomini per riprendere nuovamente il paese.
Immagine in bianco e nero della portantina usata dal Papa Pio VII°.Concludiamo con una curiosità: nel marzo del 1814 il Papa Pio VII° che, dopo essere stato prigioniero di Napoleone, ritornava libero nei suoi stati, proveniente da Savona ed in viaggio verso Acqui si fermò a Dego.
Il Reverendo G. Damiani, Parroco di Dego lasciò dell'avvenimento una dettagliata memoria.
A causa delle cattive condizioni del tempo il Papa decise di fermarsi a Dego e perciò venne trasportato ai suoi alloggi su di un baldacchino, tra le acclamazioni del popolo.
La portantina usata dal Papa, di proprietà del signor Tullio Tagliero, è conservata nel palazzo comunale in visione al pubblico ed è stata oggetto di un primo intervento di restauro alcuni anni fa.
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